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9月20日 Ecco un quiz solo per i veri metallari. Io ho totalizzato 6 punto. Vediamo chi riesce a rispondere correttamente a tutte.
Musica Metal-Quiz e Test online by Quizzi.it-
9月12日 VOTATE ANCHE VOI "IL SOLE CON LE BORCHIE"
Le esigenze della società moderna
Il partito nasce dalla saturazione dei coglioni di molti metallari
(che si sono visti alternare il potere tra
Prodi-Berlusconi-Prodi-Berlusconi-Prodi), da un Pangocciolo e da una
grande overdose di birra.
Se non vuoi farti pestare non togliere mai il POGO a un metallaro
Ormai è sotto gli occhi di tutti, lo strapotere dei telegiornali di disinformazione, le programmazioni Mediaset ed MTV sono i pericoli più grandi per la società.
infatti, questi non solo propongono come modelli le superficiali vite di esseri inutili e sbattono sul palco intere generazioni di gruppi senzatalento, ma soffocano l'ispirazione, l'iniziativa, la volontà di potenza e la sete di gnocca.
Questo processo, definito lobotomia mediatica, è statisticamente correlato al proliferare di bimbiminkia e all'impennata di prezzi dei carburanti per tostapane, come i lavorati da bukkake.
Il primo obiettivo del partito riunito dei metallari borchiati è quello
di guidare il popolo italiano alla scalata verso le vette del superuomo e recuperare quel poco che si salva del popolo italiano.
È in tal modo evidente come la mania di protagonismo del partito metallari tende ad assumere alla lettera il rasoio di Ockam
| «per meglio esplicitare un fenomeno è il caso di sfrondare le ipotesi riducendole al minimo essenziale»
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| (Ockam, barbiere di Siviglia)
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per un metallaro di frangia estremista questo può anche tradursi in
- salvare un popolo...
- ...lasciando in vita un paio di individui di rappresentanza.
Una curiosa analogia: questa filosofia è diffusa con successo
nell'ambiente politico, anche tra i non illuminati da metallo come un noto presidente texano.
Il Manifesto del Sole con le Borchie riassume la politica interna del partito
Il Primo programma esposto
Il peggior nemico dei metallari mentre si riproduce per partenogenesi
Ed ecco il nostro programma:
- Con il chiodo tutti a scuola
- Con le borchie in ufficio
- Orecchino anche nel naso
- Niente doccia per un anno
- Gli stivali anche in spiaggia
- Solo birra a colazione
- Ozzy Osbourne al Senato
IL PROGRAMMA COMPLETO
Politiche sociali
Il ministro per la cultura e l'educazione
- Purificare i parlamentari di oggi, col fuoco e in una chiesa norvegese
- Organizzare pellegrinaggi al Gods Of Metal
- Abolizione dei barbieri
- Oscuramento di Mediaset e MTV
- La parola House significherà solo "medico bastardo" e non più
anche "genere musicale" (dopotutto, quando mai è stato un genere
musicale?)
- Incentivare il sesso sicuro. Bisogna essere sicuri che la diano.
Politiche economiche
- Incentivi per l'acquisto di chitarre, bassi, tastiere,
batterie, microfoni, amplificatori, distorsori e birra. Ogni altro
strumento è superfluo.
Politiche religiose
- riconvertire i luoghi di culto di qualsiasi religione in birreria
- santificare il sabbath
- reistituire il figacentrismo
- pogo tutte le sante domeniche
- rosario di canzoni metal a scelta
- riapertura del tribunale dell'inquisizione per i truzzi e gli emo
Politiche ecologiste
- promuovere la riutilizzazione dei barili di birra da 20 litri
- non fare mai la doccia
- ridurre Finley, Tokio Hotel, Zero Assoluto e altri gruppi simili in fertilizzante da erba
- Utilizzare tutti gli indumenti firmati come carta igienica profumata e delicata...le foreste ci ringrazieranno...altri meno...
Padre del metal che sei nel metallo,
sia santificata la tua discografia,
venga il tuo tour,
sia fatto il tuo demo,
come nel metal e così nel rock.
Dacci oggi il nostro assolo quotidiano,
Suona ai GRANDI il tuo metal,
Come i GRANDI lo suonano a noi.
Non indurci in Tiziano Ferro,
ma liberaci dalla tecno.
Maiden. In questa sezione potrai richiedere le tue immagini personalizzate.
VI PREGO DI lasciare più informazioni possibili riguardanti le immagini di sfondo, le scritte e i colori principali.
Una volta terminate le immagini le pubblicherò in un intervento.
Allora a tutti Buone Richieste!
9月11日 Ciao a tutti i miei "music's brothers". Andando in giro ho notato quanto sia stupida la gente italiana. Quella gente che appena sente dire ad una persona "ascolto metal" gli si drizzano i capelli dalla paura. Quella gente che pensa subito al satanismo vedendo una piccola borchietta. Quella gente che ti considera un nullafacente, vagabondo e con poca igiene. Quella gente che ti dice "Ma come fai ad ascoltare il rumore? Che musica è!?". Quella gente che prima di conoscerti ti considera alcolizzato, drogato e rompi tutto.
Mi dite perchè la gente italiana e così stolta? Perchè ci emarginano? Perchè ci considerano rifiuti umani? Perchè ci dicono che non sappiamo cosa significhi ascoltare la vera musica?
Mi dite perchè esistono questi cazzoni rompi-coglioni pallisti????
9月9日 Ecco i 10 Metallamenti che ogni buon metallaro deve saper rispettare.
ASCOLTA E IMPARA!
1. Non avrai altra musica all'infuori del metallo! 2. Non mettere il chiodo coi mocassini! 3. Non desiderare il distorsore degli altri! 4. Ricorda di acquistare ogni nuovo disco degli Atroci! 5. Ricordati di vomitare alle feste! 6. Non rubare i pezzi ad Albano! 7. Non ascoltare i dischi dei freni! 8. Ignora San Remo! 9. Non lavare mai gli anfibi!
E SOPRATTUTTO!
Non rompere i coglioni!
"Se non rispetti i metallamenti,
ti verranno le carie ai denti!
Se non rispetti i metallamenti,
ti moriranno, tutti i parenti!
E impazzirai!
Di cartamenti!
Di successioni!
E testamenti!"
Rispondi a queste domande senza pensarci più di tanto e senza scriverle.1. Dì due marche di sigarette
2. Dì due marche di birra
3. Dì tre tipi di bibite alcoliche
4. Dì due marche di preservativi
5. Dì il nome dei due fiumi della Tanzania che alla loro foce formano un delta | | | | | | | | | | | |
La finiamo di bere, fumare e trombare?!
Pensa ad informarti piuttosto!!!
9月8日 Cindy ecco le immagini che mi hai richiesto. Spero ti piacciano. Se c'è qualcosa che non va lascia un commento qui.
CIAO
Ebbene sì, amici miei. Dopo le tante giornate passate davanti la tv a vedere i cartoni nel 2009 uscirà il film di DragonBall.
Attualmente è in post-produzione, diretto da James Wong con protagonista l'attore Justin Chatwin nel ruolo del giovane Goku.
Il film uscirà nelle sale cinematografiche degli USA l' 8 aprile 2009, mentre in quelle italiane il 10 aprile 2009.
ECCO LA STORIA (che dovreste conoscere tutti) Dopo la morte dell'adorato Nonno Gohan, il giovane nipote di nome Goku si mette alla ricerca del grande saggio e artista marziale, Maestro Muten.
Durante il lungo viaggio, Goku farà la conoscenza della bella e intellettuale, Bulma Brief, la quale lo porterà a conoscenza delle sette sfere del drago, capaci di esaudire tre desideri.
Obiettivo del guerriero, sarà trovare e proteggere le mitiche sfere dal malvagio Piccolo, un potente guerriero originario del pianeta Namecc; venuto sulla Terra con l'intento di dominare l'intero universo.
IL CAST
Per la parte di Piccolo, è stato inizialmente considerato Ron Perlman, ma l'attore ha declinato l'offerta per dedicarsi a Hellboy II: The Golden Army.
I primi attori a far parte del cast, sono stati Justin Chatwin e James Masters, assunti il 15 novembre 2007 nei rispettivi ruoli di Goku e Lord Piccolo.
Il 6 dicembre, è stata invece assunta l'attrice e modella coreano-statunitense Jamie Chung.
A metà dicembre 2007, furono pubblicate alcune foto del set ultimato con gli attori in costume; inoltre fu ultimato il cast artistico con l'attrice Emmy Rossum, la popstar sud coreana Joon Park e gli attori Eriko Tamura e Chow Yun-Fat. TRUCCO ED EFFETTI SPECIALI
Per ricreare l'estetica dell'antagonista Piccolo, la casa Ed French ha sviluppato uno speciale make-up aderente alla pelle.
L'attore James Masters,
alla prima seduta di trucco è stato balia del make-up per diciassette
ore, durante le quali è stato oggetto di crisi respiratorie. Alle
successive sedute, il composto è stato modificato, e per l'effettivo
fissaggio ci sono volute 4 ore.
Gli effetti speciali
sono stati invece curati dalle società Amalgamated Dynamics e Ollin
Studios; le case hanno confermato la presenza di varie caratteristiche
dell'anime, quali le aure di energia, le onde energetiche e il kaioken.
 9月6日
"...Colei che mi ha preso notte e giorno mi tortura, prosciuga le mie
carni, tutto il giorno mi stringe, tutta la notte non mi lascia..."
[Anonimo]
 Il vampiro ha un'età senza data e
un'origine universale: esiste in ogni cultura indipendentemente dal
tempo e dalla latitudine, nonostante le numerose teorie che lo vogliono
figlio di questa o di quella tradizione. Il fascino che esercita
sull'immaginario collettivo è irresistibile, la sua crudeltà è
l'incarnazione del male svincolato da ogni ragione di carattere
emozionale, il suo piacere consiste nell'uccidere per uccidere. Il
tutto esaltato dall'aura d'innocenza della sua vittima, che si arrende
al piacere dell'orrore e della distruzione di sé. E dove il vampiro
maschio è la creatura occulta di una paura antica, materializzata
definitivamente nelle spoglie del personaggio di Bram Stoker, la sua
femmina vola nella fantasia dell'umanità dalla notte dei tempi, simbolo
primordiale dell'ambigua triade "seduzione-sangue vitale-morte".
Mormos, Lamiae, Empusae, Striges, sono demoni della mitologia
greco-romana capaci di tramutarsi in leggiadre giovani che attirano le
loro prede per berne il sangue e divorarle. Creature non umane quindi,
che se trascendono dalla figura più moderna di vampiro (il non-morto
che continua una sua non-vita nutrendosi di sangue umano) sicuramente
ne sono l'origine.
Già dalle caratteristiche peculiari di queste vampire ante litteram
è evidente come nei soggetti femminili il legame con il sesso sia
presente dalle origini. Se le vittime predilette della Mormo greca
erano i bambini, Empusa e Lamia riunivano in sé le caratteristiche del
vampiro e della succube, adescando anche giovani uomini nei loro letti
per succhiarne il sangue e i fluidi vitali. Non a caso, le Striges sono
vampiri femmina dell'antica Roma, e con lo stesso nome venivano
indicate le cortigiane. Ed è interessante notare l'esistenza di una
"Afrodite Lamia", singolare commistione tra l'amore (inteso ovviamente
alla maniera greca) e la carnalità più crudele.
La mitologia classica non è certo l'unica a possedere figure di
maligne seduttrici: la Lamashtu babilonese attira gli uomini per berne
il sangue e sottrae il feto dal grembo delle madri, mentre Lilith, o
meglio l'Ardat Lili anch'essa babilonese, è probabilmente il primo
autentico vampiro donna della tradizione. In India abbiamo la Kedipe,
demone femminile il cui nome significa prostituta, che succhia il
sangue dalle estremità maschili. Nel tempo, compaiono poi le
Sing-dongmo tibetane, vampiri psichici del monastero di Samye (I sec.
d.C.), o le Bruxas portoghesi, le Alghoul o Goule arabe riprese dalla
mitologia occidentale, le Aswang filippine, la Lhiannon Shee delle
Highlands, le slave Mora e le anglosassoni Mara (da cui il termine
nightmare), le celtiche Glaistig.
Il medioevo europeo è pieno di testimonianze sui vampiri, ma in
questo contesto la figura femminile viene assorbita nel concetto più
generale di strega, capace tuttavia d'ogni atrocità. Sempre nel medio
evo, la Masca francese diviene sinonimo della Lamia greca. Più vicine a
noi le italiche Surbiles, capaci di introdursi nelle case sotto forma
di fumo, per succhiare il sangue ai neonati la notte.
Infine, il più famoso vampiro indiano è Kali, la dea bevitrice di
sangue. Secondo una delle tante teorie in proposito, sembra da
attribuirsi ai gitani, originari dell'India, l'importazione nelle terre
slave del mito dei vampiri, attraverso la loro personale raffigurazione
della dea dalle molteplici braccia: Sara, ovvero la Nera.
Le donne morte di parto sono, nella tradizione, altrettanti
potenziali revenant: in Indonesia diventano Langsuir, dalle vesti verdi
e lunghi capelli neri, e la stessa convinzione compare presso gli
Atzechi in America Latina, in India (le Jachin) e in Messico; inoltre,
in alcune contrade del nord-est della Gallia (X sec) era consuetudine
dei parenti inchiodarne i corpi al suolo con dei paletti, affinché non
tornassero dal regno delle ombre.
Qui s'intravede una delle caratteristiche del futuro vampiro, che assale le sue vittime inizialmente nell'ambiente familiare.
Le inquietanti creature ematofaghe del mito sono quindi ben lontane
dall'essere scomparse dalle tradizioni popolari: la loro presenza,
sebbene inevitabilmente mutata nello scorrere dei secoli è ancora
esistente in ogni angolo della terra. Si è assistito tuttavia al
passaggio dall'incorporeo al corporeo, dal demone femmina alla
donna-strega, dotata di una fisicità umana ma, come le sue antenate
mitologiche, anche di desiderio di sangue e di seduzione mortale.
Inoltre, nell'antichità, i vampiri sono considerati come creature
mai umanamente vive, il cui effetto è focalizzato sulla privazione di
sangue come simbolo di morte. In epoca più moderna invece il concetto
viene rovesciato: depredare la vittima dei suoi fluidi vitali significa
mantenersi in vita, vale a dire assunzione di sangue uguale
immortalità.
Se non è affatto dimostrato che il Dracula originale vampirizzasse le
sue vittime, un caso inquietante e reale è costituito da Erzsebet
Bathory (1560-1614), la contessa sanguinaria della Transilvania. Colta
e molto bella, Erzsebet discendeva da una nobile famiglia, alleata di
Vlad Tepes durante l'ascesa al potere di quest'ultimo, dalla quale
ereditò sicuramente tare mentali sado-masochistiche e tendenze sessuali
deviate: la zia Karla Bathory la iniziò al piacere della flagellazione,
e questo, unitamente ai feroci costumi del tempo a cui la giovane
quotidianamente assisteva, nonché alla pratica di riti occulti e a una
sfrenata tendenza al narcisismo, ebbe come risultato un'esplosione di
follia omicida. Convinta che bagni e boccali di sangue quotidiani
rendessero immortale la sua bellezza, venne riconosciuta colpevole
dell'uccisione di oltre seicento fanciulle, torturate e dissanguate,
quindi murata viva nel suo stesso castello di Csejthe. Questa
inquietante figura è stata sicuramente quanto di più simile a un
vampiro sia realmente e storicamente esistito: "Erzsebet Bathory aveva
bisogno della morte visibile, elementare, materiale, per poter morire
di quella morte figurata che è l'orgasmo" racconta Alejandra Pizarnik
nelle pagine di La contessa sanguinaria.
Le tradizioni, come anche le vicende realmente accadute, sono
destinate prima o poi ad essere immortalate in una narrazione, ed è ciò
che avviene in Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873), che
secondo alcuni trova la sua matrice ispirativa proprio nella figura ben
più oscura della contessa Bathory. Il poemetto di Le Fanu non è il
primo esempio in letteratura di un revenant femminile (la Christabel di
Samuel T. Coleridge, 1816, ha una storia molto simile) ma si tratta di
sicuro del più sensuale e trasgressivo che tratta l'argomento vampiri.
Carmilla, (in realtà contessa Mircalla von Karnstein, nata due secoli
prima delle vicende narrate) è una giovanissima donna che si presenta
bisognosa d'aiuto alle porte del castello di famiglia, in Stiria. E
subito viene accolta, ignorando naturalmente ciò che questo comporta.
Diviene amica intima, molto intima, di Laura, figlia del signore del
luogo, e contemporaneamente molte giovani donne della zona cominciano a
morire. L'amore morboso a sfondo omosessuale tra Laura e la seducente
vampira ha come effetto la lenta e progressiva consumazione
dell'oggetto amato, sempre più immerso nelle torbide spire di un
piacere fatale. "Tu devi essere mia, solo mia" dice Carmilla baciando
Laura sulle labbra. Niente violenza e niente sangue, solo un languore
angosciante che sfocia nel fascino ambiguo della morte.
Carmilla è insieme fragile e misteriosa, dolce e crudele. La notte
per lei non rappresenta il regno della paura bensì uno spazio lunare
tipicamente femminile, e il suo alter ego animale non è un pipistrello
ma un gatto, ampiamente celebrato nelle tradizioni magiche
pre-cristiane e non solo: per esempio la Bajang, vampiro donna della
Malesia, si aggira la notte in forma felina.
La sensualità del racconto di Le Fanu possiede un sapore
mistico-pagano che ha influenzato in profondità anche il Dracula di
Bram Stoker (1847-1912). Le stesse caratteristiche si ritrovano ne La
morte Amoureuse di Téophile Gautier (1811-1872): Clarimonde, simbolo di
purezza e fascino sensuale, trascina il neo-prete Romualdo in una
spirale onirica di caducità e peccato, bellezza e morte. Più cupa e
sfuggente è Mortylla di Clark A. Smith (1893-1961), enigmatica figura
che appare la notte tra le pietre di una necropoli dagli echi etruschi.
Mentre la figura del vampiro maschio è tutto sommato abbastanza
monocorde nelle sue caratteristiche di nobiltà decadente, fascino e
paura, la sua donna ha aspetti diversificati anche nella letteratura.
Adolescente languida o dark lady, può essere vittima o serva fedele (le
tre vampire che accompagnano Dracula) o svincolarsi dal personaggio
maschile diventando protagonista. Molto particolare è la figura di
Claudia nell'opera di Anne Rice, imprigionata in un corpo infantile ma
accesa da tutti i desideri e gli istinti della donna adulta.
L'aura erotica associata alla figura del vampiro si mantiene quindi
nei secoli: diviene simbolo del peccato e del sesso a volte estremo, in
cui l'atto carnale si esprime attraverso il morso, anche se molto
spesso l'esponente femmina di questa razza dell'oscurità è capace
(almeno nell'iconografia tradizionale) di rapporti più completi. E a
questo orgasmo fatale segue una certa procreazione anomala: il "bacio
mortale" del vampiro, quando non uccide, genera un altro vampiro.
Persino la pedofilia viene reinterpretata in quest'ottica: le vittime
preferite sono spesso bambini, come nel caso della Lucy di Bram Stoker.
Le eroine del gotico ottocentesco sono quindi molto lontane dalle
loro antenate demoniache, protagoniste di violenze crude e terrori
notturni; le loro figure malinconiche e solitarie ci appaiono quasi
prigioniere della loro stessa crudele sensualità, e incarnano un
complesso viluppo di pulsioni innegabilmente radicate nelle profondità
dell'animo umano: il piacere di una bellezza sovrumana, il desiderio di
possesso totale dell'altro, l'aspirazione all'immortalità. Quando tutto
questo si associa a una protagonista donna, si carica ulteriormente di
tensione carnale divenendo il simbolo del doppio, dell'eros fatale,
dell'aspetto più perturbante e trasgressivo della femminilità.
Nel Dracula di Stoker, Harker viene sedotto dalle mogli del conte, e
in questa scena l'assalto di tre donne su un uomo inerme ha uno sfondo
erotico ampiamente sottolineato dall'autore:
"La ragazza si era inginocchiata, si era protesa su di me,
e mi divorava soltanto a guardarmi. C'era una manifesta voluttà che era
insieme elettrizzante e ripulsiva, e mentre piegava il collo si leccava
le labbra proprio come un animale, e al chiarore della luna ho potuto
veder scintillare le labbra umide e scarlatte, e la lingua rossa
lambire i denti bianchi e appuntiti... Poi si è fermata e ho potuto
udire il risucchio della lingua che leccava i denti e le labbra, e ho
potuto sentire il fiato caldo sul collo... poi ho percepito il tocco
morbido e fremente delle labbra sulla pelle sensibilissima della gola,
e la pressione dura di due denti aguzzi che sfiorano appena e si
arrestano. Ho chiuso gli occhi in un'estasi di languore, e ho atteso,
atteso col cuore che mi batteva forte." [Bram Stoker, Dracula]
In questi figli delle tenebre la violenza e il piacere della caccia
si associa sempre e comunque al proprio nutrimento e all'appagamento
sessuale della vittima, e la figura femminile non fa eccezione; tra
l'altro, le differenze tra rapporto omosessuale ed eterosessuale
perdono di significato, aspetto ampiamente sfruttato da una certa
produzione hard della letteratura moderna e dei fumetti (Jacula, Zora,
Sukia, Yra...).
La donna vampiro si è adeguata ai tempi, o piuttosto ne è stata, suo
malgrado, assorbita. Non più spettro demoniaco, non più eroina
romantica fragile e perversa, si ritrova attualmente in molte
produzioni trash e in poche rare apparizioni degne di rilievo, in cui
tuttavia la sessualità sembra essere ancora l'aspetto dominante; ma
quell'aura particolare di ambiguità e di mistero, di paure ataviche e
di senso del sovrannaturale sembra essersi completamente persa. Le
vampire di Anne Rice, vera madre di questo personaggio in veste
moderna, vivono in un alone di quotidianità in cui tutto è codificato,
anche se in un mondo parallelo sconosciuto alla maggior parte degli
umani. Oppure diventano eroine un po' cyberpunk come nel film
Underworld, in cui il tratto distintivo sembra essere solo il canino
allungato e l'arrampicata sul muro. O sono impiegate di
un'organizzazione "statale" alternativa, come nel neo fantasy russo di
Sergej Luk'janenko.
Questa "regolamentazione" del vampiro, più che un'evoluzione
istintiva del mito, sembra un tentativo di riportare nei ranghi
qualcosa che per sua natura esula dalla razionalità umana, e di
esorcizzare alcuni aspetti della personalità femminile da sempre visti
con sospetto. In realtà, i vampiri sopravvivono in quegli abissi che le
facoltà umane fuggono, quelle aree d'ombra che la società civile non
può accettare, ma che attirano irrimediabilmente il nostro lato oscuro.
Prima o poi, una nuova forma di questo predatore innaturale
resusciterà dal pozzo profondo delle paure ataviche, magari mutato nel
suo aspetto esteriore ma immediatamente e spaventosamente riconoscibile.
Vi è mai capitato di essere particolarmente presi da una persona anche se vi ha fatto provare le pene dell'inferno? Vi è mai capitato di vedere le sue foto, volerle baciare e strapparle nel medesimo istante? Vi è mai capitato di avere le sue chiamate, di essere felici e allo stesso tempo irati nel sentire la sua voce?
Insomma, vi è mai capitato di provare amore ed odio? E' qualcosa che pensavo non fosse possibile e invece... mi rendo conto che sono divisa dai miei sentimenti. Vorrei perdonarlo e allo stesso tempo mandarlo a quel paese per sempre.
Cosa bisognerebbe fare, secondo voi, in queste situazioni?
Ho voglia di ucciderlo, farlo soffrire. Ho voglia di baciarlo, abbracciarlo. Non so più cosa pensare,non so più cosa fare...
9月1日 Tornata dalle vacanze mi sono fissata con un gruppo fantastico, i Dream Theater. Non immaginate nemmeno quali belle emozioni mi facciano provare con le loro canzoni. La mia preferita è The Ministry of Lost Souls. Quando la ascolto mi sento in paradiso...STUPENDA! Vi lascio il link del live 2007 a Milano http://www.youtube.com/watch?v=zNwPlKdMJkQ&feature=related
Altro gruppo che mi ha colpito particolarmente è quello degli Slayer: Trash metal da paura! Mi danno una carica incredibile. Jihad è le mia preferita: Malefica! Ecco il live http://www.youtube.com/watch?v=cO8V5CBZieQ Vi consiglio questi due gruppi se ancora non li conoscete... semplicemente Fantastici!
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