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日志


9月20日

Musica Metal Quiz

Ecco un quiz solo per i veri metallari. Io ho totalizzato 6 punto.
Vediamo chi riesce a rispondere correttamente a tutte.

Musica Metal-Quiz e Test online by Quizzi.it-


9月12日

Il Sole con le borchie

VOTATE ANCHE VOI "IL SOLE CON LE BORCHIE"

Il simbolo del Partito

Le esigenze della società moderna

Il partito nasce dalla saturazione dei coglioni di molti metallari (che si sono visti alternare il potere tra Prodi-Berlusconi-Prodi-Berlusconi-Prodi), da un Pangocciolo e da una grande overdose di birra.


Se non vuoi farti pestare non togliere mai il POGO a un metallaro
Se non vuoi farti pestare non togliere mai il POGO a un metallaro

Ormai è sotto gli occhi di tutti, lo strapotere dei telegiornali di disinformazione, le programmazioni Mediaset ed MTV sono i pericoli più grandi per la società. infatti, questi non solo propongono come modelli le superficiali vite di esseri inutili e sbattono sul palco intere generazioni di gruppi senzatalento, ma soffocano l'ispirazione, l'iniziativa, la volontà di potenza e la sete di gnocca.
Questo processo, definito lobotomia mediatica, è statisticamente correlato al proliferare di bimbiminkia e all'impennata di prezzi dei carburanti per tostapane, come i lavorati da bukkake. Il primo obiettivo del partito riunito dei metallari borchiati è quello di guidare il popolo italiano alla scalata verso le vette del superuomo e recuperare quel poco che si salva del popolo italiano. È in tal modo evidente come la mania di protagonismo del partito metallari tende ad assumere alla lettera il rasoio di Ockam

«per meglio esplicitare un fenomeno è il caso di sfrondare le ipotesi riducendole al minimo essenziale»

(Ockam, barbiere di Siviglia)

per un metallaro di frangia estremista questo può anche tradursi in

  • salvare un popolo...
  • ...lasciando in vita un paio di individui di rappresentanza.
Una curiosa analogia: questa filosofia è diffusa con successo nell'ambiente politico, anche tra i non illuminati da metallo come un noto presidente texano.

Il Manifesto del Sole con le Borchie riassume la politica interna del partito
Il Manifesto del Sole con le Borchie riassume la politica interna del partito

Il Primo programma esposto

Il peggior nemico dei metallari mentre si riproduce per partenogenesi
Il peggior nemico dei metallari mentre si riproduce per partenogenesi

Ed ecco il nostro programma:

  • Con il chiodo tutti a scuola
  • Con le borchie in ufficio
  • Orecchino anche nel naso
  • Niente doccia per un anno
  • Gli stivali anche in spiaggia
  • Solo birra a colazione
  • Ozzy Osbourne al Senato

IL PROGRAMMA COMPLETO

Politiche sociali

Il ministro per la cultura e l'educazione
Il ministro per la cultura e l'educazione
  • Purificare i parlamentari di oggi, col fuoco e in una chiesa norvegese
  • Organizzare pellegrinaggi al Gods Of Metal
  • Abolizione dei barbieri
  • Oscuramento di Mediaset e MTV
  • La parola House significherà solo "medico bastardo" e non più anche "genere musicale" (dopotutto, quando mai è stato un genere musicale?)
  • Incentivare il sesso sicuro. Bisogna essere sicuri che la diano.

Politiche economiche

  • Incentivi per l'acquisto di chitarre, bassi, tastiere, batterie, microfoni, amplificatori, distorsori e birra. Ogni altro strumento è superfluo.

Politiche religiose

  • riconvertire i luoghi di culto di qualsiasi religione in birreria
  • santificare il sabbath
  • reistituire il figacentrismo
  • pogo tutte le sante domeniche
  • rosario di canzoni metal a scelta
  • riapertura del tribunale dell'inquisizione per i truzzi e gli emo

Politiche ecologiste

  • promuovere la riutilizzazione dei barili di birra da 20 litri
  • non fare mai la doccia
  • ridurre Finley, Tokio Hotel, Zero Assoluto e altri gruppi simili in fertilizzante da erba
  • Utilizzare tutti gli indumenti firmati come carta igienica profumata e delicata...le foreste ci ringrazieranno...altri meno...

La preghiera del buon Metallaro

Padre del metal che sei nel metallo,

sia santificata la tua discografia,

venga il tuo tour,

sia fatto il tuo demo,

come nel metal e così nel rock.

Dacci oggi il nostro assolo quotidiano,

Suona ai GRANDI il tuo metal,

Come i GRANDI lo suonano a noi.

Non indurci in Tiziano Ferro,

ma liberaci dalla tecno.

Maiden.

Immagini su richiesta

In questa sezione potrai richiedere le tue immagini personalizzate.

VI PREGO DI
lasciare più informazioni possibili riguardanti le immagini di sfondo, le scritte e i colori principali.

Una volta terminate le immagini le pubblicherò in un intervento.

Allora a tutti Buone Richieste!



9月11日

...Una domanda da fratelli metallari...

Ciao a tutti i miei "music's brothers".
Andando in giro ho notato quanto sia stupida la gente italiana.
Quella gente che appena sente dire ad una persona "ascolto metal" gli si drizzano i capelli dalla paura.
Quella gente che pensa subito al satanismo vedendo una piccola borchietta.
Quella gente che ti considera un nullafacente, vagabondo e con poca igiene.
Quella gente che ti dice "Ma come fai ad ascoltare il rumore? Che musica è!?".
Quella gente che prima di conoscerti ti considera alcolizzato, drogato e rompi tutto.

Mi dite perchè la gente italiana e così stolta?
Perchè ci emarginano?
Perchè ci considerano rifiuti umani?
Perchè ci dicono che non sappiamo cosa significhi ascoltare la vera musica?


Mi dite perchè esistono questi cazzoni rompi-coglioni pallisti????

9月9日

I 10 metallamenti (gli atroci)

Ecco i 10 Metallamenti che ogni buon metallaro deve saper rispettare.

ASCOLTA E IMPARA!

1. Non avrai altra musica all'infuori del metallo!
2. Non mettere il chiodo coi mocassini!
3. Non desiderare il distorsore degli altri!
4. Ricorda di acquistare ogni nuovo disco degli Atroci!
5. Ricordati di vomitare alle feste!
6. Non rubare i pezzi ad Albano!
7. Non ascoltare i dischi dei freni!
8. Ignora San Remo!
9. Non lavare mai gli anfibi!

E SOPRATTUTTO!
Non rompere i coglioni!

"Se non rispetti i metallamenti,
ti verranno le carie ai denti!
Se non rispetti i metallamenti,
ti moriranno, tutti i parenti!
E impazzirai!
Di cartamenti!
Di successioni!
E testamenti!"


Rispondi a queste domande

Rispondi a queste domande senza pensarci più di tanto e senza scriverle.

1. Dì due marche di sigarette

2. Dì due marche di birra

3. Dì tre tipi di bibite alcoliche

4. Dì due marche di preservativi

5. Dì il nome dei due fiumi della Tanzania che alla loro foce formano un delta

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La finiamo di bere, fumare e trombare?!
 Pensa ad informarti piuttosto!!!


9月8日

Centro immagini personalizzate: x Cindy

Cindy ecco le immagini che mi hai richiesto.
Spero ti piacciano.
Se c'è qualcosa che non va lascia un commento qui.

CIAO




Da non credere! DragonBall diventa realtà

Ebbene sì, amici miei. Dopo le tante giornate passate davanti la tv a vedere i cartoni nel 2009 uscirà il film di DragonBall.

Attualmente è in post-produzione, diretto da  James Wong con protagonista l'attore Justin Chatwin nel ruolo del giovane Goku.

Il film uscirà nelle sale cinematografiche degli USA l' 8 aprile 2009, mentre in quelle italiane il  10 aprile 2009.


ECCO LA STORIA (che dovreste conoscere tutti)

Dopo la morte dell'adorato Nonno Gohan, il giovane nipote di nome  Goku si mette alla ricerca del grande saggio e artista marziale,  Maestro Muten.

Durante il lungo viaggio, Goku farà la conoscenza della bella e intellettuale, Bulma Brief, la quale lo porterà a conoscenza delle sette sfere del drago, capaci di esaudire tre desideri.

Obiettivo del guerriero, sarà trovare e proteggere le mitiche sfere dal malvagio Piccolo, un potente guerriero originario del pianeta Namecc; venuto sulla Terra con l'intento di dominare l'intero universo.


IL CAST

Per la parte di Piccolo, è stato inizialmente considerato Ron Perlman, ma l'attore ha declinato l'offerta per dedicarsi a Hellboy II: The Golden Army.

I primi attori a far parte del cast, sono stati Justin Chatwin e James Masters, assunti il 15 novembre 2007 nei rispettivi ruoli di Goku e Lord Piccolo.

Il 6 dicembre, è stata invece assunta l'attrice e modella coreano-statunitense Jamie Chung.

A metà dicembre 2007, furono pubblicate alcune foto del set ultimato con gli attori in costume; inoltre fu ultimato il cast artistico con l'attrice Emmy Rossum, la popstar sud coreana Joon Park e gli attori Eriko Tamura e Chow Yun-Fat.
TRUCCO ED EFFETTI SPECIALI

Per ricreare l'estetica dell'antagonista Piccolo, la casa Ed French ha sviluppato uno speciale make-up aderente alla pelle.

L'attore James Masters, alla prima seduta di trucco è stato balia del make-up per diciassette ore, durante le quali è stato oggetto di crisi respiratorie. Alle successive sedute, il composto è stato modificato, e per l'effettivo fissaggio ci sono volute 4 ore.

Gli effetti speciali sono stati invece curati dalle società Amalgamated Dynamics e Ollin Studios; le case hanno confermato la presenza di varie caratteristiche dell'anime, quali le aure di energia, le onde energetiche e il kaioken.

9月6日

La donna vampiro

"...Colei che mi ha preso notte e giorno mi tortura, prosciuga le mie carni, tutto il giorno mi stringe, tutta la notte non mi lascia..."
[Anonimo]

I
l vampiro ha un'età senza data e un'origine universale: esiste in ogni cultura indipendentemente dal tempo e dalla latitudine, nonostante le numerose teorie che lo vogliono figlio di questa o di quella tradizione. Il fascino che esercita sull'immaginario collettivo è irresistibile, la sua crudeltà è l'incarnazione del male svincolato da ogni ragione di carattere emozionale, il suo piacere consiste nell'uccidere per uccidere. Il tutto esaltato dall'aura d'innocenza della sua vittima, che si arrende al piacere dell'orrore e della distruzione di sé. E dove il vampiro maschio è la creatura occulta di una paura antica, materializzata definitivamente nelle spoglie del personaggio di Bram Stoker, la sua femmina vola nella fantasia dell'umanità dalla notte dei tempi, simbolo primordiale dell'ambigua triade "seduzione-sangue vitale-morte".


Mormos, Lamiae, Empusae, Striges, sono demoni della mitologia greco-romana capaci di tramutarsi in leggiadre giovani che attirano le loro prede per berne il sangue e divorarle. Creature non umane quindi, che se trascendono dalla figura più moderna di vampiro (il non-morto che continua una sua non-vita nutrendosi di sangue umano) sicuramente ne sono l'origine.


Già dalle caratteristiche peculiari di queste vampire ante litteram è evidente come nei soggetti femminili il legame con il sesso sia presente dalle origini. Se le vittime predilette della Mormo greca erano i bambini, Empusa e Lamia riunivano in sé le caratteristiche del vampiro e della succube, adescando anche giovani uomini nei loro letti per succhiarne il sangue e i fluidi vitali. Non a caso, le Striges sono vampiri femmina dell'antica Roma, e con lo stesso nome venivano indicate le cortigiane. Ed è interessante notare l'esistenza di una "Afrodite Lamia", singolare commistione tra l'amore (inteso ovviamente alla maniera greca) e la carnalità più crudele.


La mitologia classica non è certo l'unica a possedere figure di maligne seduttrici: la Lamashtu babilonese attira gli uomini per berne il sangue e sottrae il feto dal grembo delle madri, mentre Lilith, o meglio l'Ardat Lili anch'essa babilonese, è probabilmente il primo autentico vampiro donna della tradizione. In India abbiamo la Kedipe, demone femminile il cui nome significa prostituta, che succhia il sangue dalle estremità maschili. Nel tempo, compaiono poi le Sing-dongmo tibetane, vampiri psichici del monastero di Samye (I sec. d.C.), o le Bruxas portoghesi, le Alghoul o Goule arabe riprese dalla mitologia occidentale, le Aswang filippine, la Lhiannon Shee delle Highlands, le slave Mora e le anglosassoni Mara (da cui il termine nightmare), le celtiche Glaistig.


Il medioevo europeo è pieno di testimonianze sui vampiri, ma in questo contesto la figura femminile viene assorbita nel concetto più generale di strega, capace tuttavia d'ogni atrocità. Sempre nel medio evo, la Masca francese diviene sinonimo della Lamia greca. Più vicine a noi le italiche Surbiles, capaci di introdursi nelle case sotto forma di fumo, per succhiare il sangue ai neonati la notte.


Infine, il più famoso vampiro indiano è Kali, la dea bevitrice di sangue. Secondo una delle tante teorie in proposito, sembra da attribuirsi ai gitani, originari dell'India, l'importazione nelle terre slave del mito dei vampiri, attraverso la loro personale raffigurazione della dea dalle molteplici braccia: Sara, ovvero la Nera.


Le donne morte di parto sono, nella tradizione, altrettanti potenziali revenant: in Indonesia diventano Langsuir, dalle vesti verdi e lunghi capelli neri, e la stessa convinzione compare presso gli Atzechi in America Latina, in India (le Jachin) e in Messico; inoltre, in alcune contrade del nord-est della Gallia (X sec) era consuetudine dei parenti inchiodarne i corpi al suolo con dei paletti, affinché non tornassero dal regno delle ombre.

Qui s'intravede una delle caratteristiche del futuro vampiro, che assale le sue vittime inizialmente nell'ambiente familiare.

Le inquietanti creature ematofaghe del mito sono quindi ben lontane dall'essere scomparse dalle tradizioni popolari: la loro presenza, sebbene inevitabilmente mutata nello scorrere dei secoli è ancora esistente in ogni angolo della terra. Si è assistito tuttavia al passaggio dall'incorporeo al corporeo, dal demone femmina alla donna-strega, dotata di una fisicità umana ma, come le sue antenate mitologiche, anche di desiderio di sangue e di seduzione mortale.


Inoltre, nell'antichità, i vampiri sono considerati come creature mai umanamente vive, il cui effetto è focalizzato sulla privazione di sangue come simbolo di morte. In epoca più moderna invece il concetto viene rovesciato: depredare la vittima dei suoi fluidi vitali significa mantenersi in vita, vale a dire assunzione di sangue uguale immortalità. Se non è affatto dimostrato che il Dracula originale vampirizzasse le sue vittime, un caso inquietante e reale è costituito da Erzsebet Bathory (1560-1614), la contessa sanguinaria della Transilvania. Colta e molto bella, Erzsebet discendeva da una nobile famiglia, alleata di Vlad Tepes durante l'ascesa al potere di quest'ultimo, dalla quale ereditò sicuramente tare mentali sado-masochistiche e tendenze sessuali deviate: la zia Karla Bathory la iniziò al piacere della flagellazione, e questo, unitamente ai feroci costumi del tempo a cui la giovane quotidianamente assisteva, nonché alla pratica di riti occulti e a una sfrenata tendenza al narcisismo, ebbe come risultato un'esplosione di follia omicida. Convinta che bagni e boccali di sangue quotidiani rendessero immortale la sua bellezza, venne riconosciuta colpevole dell'uccisione di oltre seicento fanciulle, torturate e dissanguate, quindi murata viva nel suo stesso castello di Csejthe. Questa inquietante figura è stata sicuramente quanto di più simile a un vampiro sia realmente e storicamente esistito: "Erzsebet Bathory aveva bisogno della morte visibile, elementare, materiale, per poter morire di quella morte figurata che è l'orgasmo" racconta Alejandra Pizarnik nelle pagine di La contessa sanguinaria.


Le tradizioni, come anche le vicende realmente accadute, sono destinate prima o poi ad essere immortalate in una narrazione, ed è ciò che avviene in Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873), che secondo alcuni trova la sua matrice ispirativa proprio nella figura ben più oscura della contessa Bathory. Il poemetto di Le Fanu non è il primo esempio in letteratura di un revenant femminile (la Christabel di Samuel T. Coleridge, 1816, ha una storia molto simile) ma si tratta di sicuro del più sensuale e trasgressivo che tratta l'argomento vampiri. Carmilla, (in realtà contessa Mircalla von Karnstein, nata due secoli prima delle vicende narrate) è una giovanissima donna che si presenta bisognosa d'aiuto alle porte del castello di famiglia, in Stiria. E subito viene accolta, ignorando naturalmente ciò che questo comporta.


Diviene amica intima, molto intima, di Laura, figlia del signore del luogo, e contemporaneamente molte giovani donne della zona cominciano a morire. L'amore morboso a sfondo omosessuale tra Laura e la seducente vampira ha come effetto la lenta e progressiva consumazione dell'oggetto amato, sempre più immerso nelle torbide spire di un piacere fatale. "Tu devi essere mia, solo mia" dice Carmilla baciando Laura sulle labbra. Niente violenza e niente sangue, solo un languore angosciante che sfocia nel fascino ambiguo della morte.


Carmilla è insieme fragile e misteriosa, dolce e crudele. La notte per lei non rappresenta il regno della paura bensì uno spazio lunare tipicamente femminile, e il suo alter ego animale non è un pipistrello ma un gatto, ampiamente celebrato nelle tradizioni magiche pre-cristiane e non solo: per esempio la Bajang, vampiro donna della Malesia, si aggira la notte in forma felina.


La sensualità del racconto di Le Fanu possiede un sapore mistico-pagano che ha influenzato in profondità anche il Dracula di Bram Stoker (1847-1912). Le stesse caratteristiche si ritrovano ne La morte Amoureuse di Téophile Gautier (1811-1872): Clarimonde, simbolo di purezza e fascino sensuale, trascina il neo-prete Romualdo in una spirale onirica di caducità e peccato, bellezza e morte. Più cupa e sfuggente è Mortylla di Clark A. Smith (1893-1961), enigmatica figura che appare la notte tra le pietre di una necropoli dagli echi etruschi.


Mentre la figura del vampiro maschio è tutto sommato abbastanza monocorde nelle sue caratteristiche di nobiltà decadente, fascino e paura, la sua donna ha aspetti diversificati anche nella letteratura. Adolescente languida o dark lady, può essere vittima o serva fedele (le tre vampire che accompagnano Dracula) o svincolarsi dal personaggio maschile diventando protagonista. Molto particolare è la figura di Claudia nell'opera di Anne Rice, imprigionata in un corpo infantile ma accesa da tutti i desideri e gli istinti della donna adulta.


L'aura erotica associata alla figura del vampiro si mantiene quindi nei secoli: diviene simbolo del peccato e del sesso a volte estremo, in cui l'atto carnale si esprime attraverso il morso, anche se molto spesso l'esponente femmina di questa razza dell'oscurità è capace (almeno nell'iconografia tradizionale) di rapporti più completi. E a questo orgasmo fatale segue una certa procreazione anomala: il "bacio mortale" del vampiro, quando non uccide, genera un altro vampiro. Persino la pedofilia viene reinterpretata in quest'ottica: le vittime preferite sono spesso bambini, come nel caso della Lucy di Bram Stoker.


Le eroine del gotico ottocentesco sono quindi molto lontane dalle loro antenate demoniache, protagoniste di violenze crude e terrori notturni; le loro figure malinconiche e solitarie ci appaiono quasi prigioniere della loro stessa crudele sensualità, e incarnano un complesso viluppo di pulsioni innegabilmente radicate nelle profondità dell'animo umano: il piacere di una bellezza sovrumana, il desiderio di possesso totale dell'altro, l'aspirazione all'immortalità. Quando tutto questo si associa a una protagonista donna, si carica ulteriormente di tensione carnale divenendo il simbolo del doppio, dell'eros fatale, dell'aspetto più perturbante e trasgressivo della femminilità.


Nel Dracula di Stoker, Harker viene sedotto dalle mogli del conte, e in questa scena l'assalto di tre donne su un uomo inerme ha uno sfondo erotico ampiamente sottolineato dall'autore:


"La ragazza si era inginocchiata, si era protesa su di me, e mi divorava soltanto a guardarmi. C'era una manifesta voluttà che era insieme elettrizzante e ripulsiva, e mentre piegava il collo si leccava le labbra proprio come un animale, e al chiarore della luna ho potuto veder scintillare le labbra umide e scarlatte, e la lingua rossa lambire i denti bianchi e appuntiti... Poi si è fermata e ho potuto udire il risucchio della lingua che leccava i denti e le labbra, e ho potuto sentire il fiato caldo sul collo... poi ho percepito il tocco morbido e fremente delle labbra sulla pelle sensibilissima della gola, e la pressione dura di due denti aguzzi che sfiorano appena e si arrestano. Ho chiuso gli occhi in un'estasi di languore, e ho atteso, atteso col cuore che mi batteva forte."
[Bram Stoker, Dracula]


In questi figli delle tenebre la violenza e il piacere della caccia si associa sempre e comunque al proprio nutrimento e all'appagamento sessuale della vittima, e la figura femminile non fa eccezione; tra l'altro, le differenze tra rapporto omosessuale ed eterosessuale perdono di significato, aspetto ampiamente sfruttato da una certa produzione hard della letteratura moderna e dei fumetti (Jacula, Zora, Sukia, Yra...).


La donna vampiro si è adeguata ai tempi, o piuttosto ne è stata, suo malgrado, assorbita. Non più spettro demoniaco, non più eroina romantica fragile e perversa, si ritrova attualmente in molte produzioni trash e in poche rare apparizioni degne di rilievo, in cui tuttavia la sessualità sembra essere ancora l'aspetto dominante; ma quell'aura particolare di ambiguità e di mistero, di paure ataviche e di senso del sovrannaturale sembra essersi completamente persa. Le vampire di Anne Rice, vera madre di questo personaggio in veste moderna, vivono in un alone di quotidianità in cui tutto è codificato, anche se in un mondo parallelo sconosciuto alla maggior parte degli umani. Oppure diventano eroine un po' cyberpunk come nel film Underworld, in cui il tratto distintivo sembra essere solo il canino allungato e l'arrampicata sul muro. O sono impiegate di un'organizzazione "statale" alternativa, come nel neo fantasy russo di Sergej Luk'janenko.


Questa "regolamentazione" del vampiro, più che un'evoluzione istintiva del mito, sembra un tentativo di riportare nei ranghi qualcosa che per sua natura esula dalla razionalità umana, e di esorcizzare alcuni aspetti della personalità femminile da sempre visti con sospetto. In realtà, i vampiri sopravvivono in quegli abissi che le facoltà umane fuggono, quelle aree d'ombra che la società civile non può accettare, ma che attirano irrimediabilmente il nostro lato oscuro.

Prima o poi, una nuova forma di questo predatore innaturale resusciterà dal pozzo profondo delle paure ataviche, magari mutato nel suo aspetto esteriore ma immediatamente e spaventosamente riconoscibile.




..Qualcosa di sbagliato..

Vi è mai capitato di essere particolarmente presi da una persona anche se vi ha fatto provare le pene dell'inferno?
Vi è mai capitato di vedere le sue foto, volerle baciare e strapparle nel medesimo istante?
Vi è mai capitato di avere le sue chiamate, di essere felici e allo stesso tempo irati nel sentire la sua voce?

Insomma, vi è mai capitato di provare amore ed odio?
E' qualcosa che pensavo non fosse possibile e invece... mi rendo conto che sono divisa dai miei sentimenti.
Vorrei perdonarlo e allo stesso tempo mandarlo a quel paese per sempre.

Cosa bisognerebbe fare, secondo voi, in queste situazioni?

Ho voglia di ucciderlo, farlo soffrire. Ho voglia di baciarlo, abbracciarlo.
Non so più cosa pensare,non so più cosa fare...
9月1日

Fissata con il Metal \m/

Tornata dalle vacanze mi sono fissata con un gruppo fantastico, i Dream Theater.
Non immaginate nemmeno quali belle emozioni mi facciano provare con le loro canzoni. La mia preferita è The Ministry of Lost Souls. Quando la ascolto mi sento in paradiso...STUPENDA!
Vi lascio il link del live 2007 a Milano  http://www.youtube.com/watch?v=zNwPlKdMJkQ&feature=related

Altro gruppo che mi ha colpito particolarmente è quello degli Slayer: Trash metal da paura! Mi danno una carica incredibile. Jihad è le mia preferita: Malefica!
Ecco il live http://www.youtube.com/watch?v=cO8V5CBZieQ


Vi consiglio questi due gruppi se ancora non li conoscete... semplicemente Fantastici!